giovedì 18 luglio 2013
Calderoli contro la Kyenge
Tra i banchi del consiglio comunale di Bergamo Roberto Calderoli, parlando del ministro all'Integrazione Cecile Kyenge, ha detto: "Quando la vedo non posso non pensare a un orango".
Affermazioni non sono solo razziste ma anche indegne del ruolo di vicepresidente del Senato che l’esponente leghista ricopre.
Parole inaccettabili per una persona che oltretutto è stata anche più volte ministro della Repubblica e storico dirigente della Lega Nord. Uscita razzista da parte del padre del Porcellum.
Sono indignato: Calderoli ha inciampato in un insulto esagerato.
Un rappresentante dello stato non può e non deve permettersi di fare affermazioni così razziste.
Lo dico voler senza alimentare polemiche e strumentalizzazioni.
E senza opportunismi e convenienze di alcun tipo.
Mario Pulimanti (Lido di Ostia –Roma)
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